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Editoriali

Il precedente di Strasburgo

Per la prima volta l'Unione processa i valori di un partito per via amministrativa. Il bersaglio si è reso indifendibile da solo; lo strumento resterà per tutti.

11 luglio 2026 / Francesco Medici

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Il 7 luglio 2026 il Parlamento europeo ha attivato, per la prima volta nella storia dell'Unione, la procedura di verifica sulla conformità di un partito politico europeo ai valori dell'articolo 2 del Trattato. Il destinatario è Europa delle Nazioni Sovrane, la formazione che riunisce Alternative für Deutschland, Reconquête e il Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. I numeri: 414 voti favorevoli, 224 contrari, 18 astenuti. La posta immediata: la registrazione del partito e circa due milioni di euro di finanziamento per il 2026. Il voto si è tenuto a scrutinio segreto.

Le letture pronte all'uso sono due, ed entrambe insufficienti. La destra parla di persecuzione: è la reazione di chi preferisce la vittima al ragionamento. La sinistra parla di igiene democratica finalmente esercitata: è la soddisfazione di chi non si chiede mai chi userà domani lo strumento che applaude oggi. Conviene invece guardare il meccanismo, perché è il meccanismo che resta.

La verifica è condotta da un'autorità amministrativa. Non un giudice: un'autorità, il cui direttore ha trasmesso alle istituzioni un fascicolo di trecento pagine composto da dichiarazioni, sentenze e screenshot. La decisione finale, dopo il parere di un comitato di personalità indipendenti, diventa effettiva se Parlamento e Consiglio non obiettano — vale a dire che sul destino di un partito si pronunciano, in ultima istanza, organi composti dai suoi concorrenti. E la richiesta di avvio è stata approvata da legislatori che hanno deciso dei fondi dei propri avversari al riparo dello scrutinio segreto. Ciascuno di questi tre elementi, preso da solo, ha una giustificazione tecnica. Sommati, disegnano un precedente: la conformità ai valori accertata per via amministrativa, deliberata da rivali, senza un nome accanto a un voto.

Un'Unione che impiega anni per eseguire un rimpatrio ha impiegato una seduta per avviare il definanziamento di un'opposizione. La rapidità delle istituzioni, evidentemente, è questione di motivazione.

Sia detto senza equivoci: Europa delle Nazioni Sovrane si è resa indifendibile da sola. Un partito che annovera chi si è definito il volto amichevole del nazismo e chi teorizza la remigrazione su base etnica non ha bisogno di persecutori: basta a sé stesso. Qui non si difende quel partito. Si osserva che gli strumenti sopravvivono ai loro primi bersagli, e che un ordinamento serio si giudica da come tratta i casi odiosi — perché è sui casi odiosi che si scrivono le regole applicate poi a tutti.

Non a caso il voto ha diviso la maggioranza italiana: Forza Italia a favore, Fratelli d'Italia e Lega contrarie. Segno che la questione non corre lungo l'asse consueto destra-sinistra, ma lungo quello — più serio — tra chi guarda al bersaglio e chi guarda al precedente.

Tre correttivi renderebbero il meccanismo degno di un'Unione di diritto. Primo: la giurisdizionalizzazione — la decisione ultima su registrazione e scioglimento di un partito europeo spetti alla Corte di giustizia, non a un'autorità sottoposta a veto politico. Secondo: la tipizzazione — criteri predeterminati e pubblici su cosa costituisca violazione dell'articolo 2, perché i valori applicati senza fattispecie diventano discrezionalità. Terzo: il voto palese — chi delibera sui fondi degli avversari lo faccia a viso aperto, davanti ai propri elettori.

Un'Unione sicura dei propri valori non li affida a una pratica amministrativa. Li affida a un giudice, a una regola scritta e a un voto che non teme il proprio nome.

Il resto non è difesa dei valori. È amministrazione del dissenso.

Fonti essenziali

Parlamento europeo, seduta plenaria del 7 luglio 2026 — votazione sulla richiesta di verifica ai sensi del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 sui partiti politici europei.

Editoriale Domani, «Sì del Parlamento Ue all'indagine sul partito di Vannacci e AfD», 7 luglio 2026.

Sky TG24, «Parlamento Ue chiede indagine su Esn», 8 luglio 2026.

il manifesto, «Incompatibili con i valori Ue», 9 luglio 2026.

Policy Maker, «Perché l'Autorità Ue indaga sul partito europeo di AfD e Vannacci», 8 luglio 2026.

DIRE, «Il Parlamento europeo "indaga" il gruppo di Vannacci e AfD», 9 luglio 2026.

Data di consultazione delle fonti: 11 luglio 2026.